chiara passa

Nasce a Roma,ha vissuto un po’ ovunque, il web la consacra Artista Digitale; i suoi progetti sono in mostra dal 5 aprile al 22 luglio 2016 alla mostra STOP AND GO, l’arte delle gif animate a Roma.
Nel suo stravagante sito si racconta con molta precisione che non si occupa solo di gif ma spazia tra tutto ciò che riguarda l’internet-art: animazioni, video-installazioni interattive, opere site-specific e video-sculture, sviluppo widget ed app per dispositivi mobili.

www: chiarapassa

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Qual è il percorso progettuale con cui crei gif?

Adopero le nuove tecnologie ad ampio raggio per comprenderne ed estrinsecarne il linguaggio. Sperimento in maniera creativa e personale sulle molteplici possibilità che i new media continuamente mi offrono. La mia ricerca artistica – comprese le GIF – è caratterizzata da uno studio costante sulla forma geometrica ed essenziale e da una visione dinamica e tridimensionale dello spazio virtuale. Costruisco GIF adoperando vari software e linguaggi, dalla vecchia maniera frame by frame all’utilizzo del software jolly After Effects.

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Quanto tempo investi per creare una gif?

Dipende dalla complessità del progetto artistico, in genere da due giorni a un mese circa. La Gif-scultura Dimensioning extrusion n.1 in mostra a Stop & Go , è un progetto più complesso per la cui realizzazione ho impiegato un buon mesetto. La GIF-scultura infatti è costituita da una parte effimera e da una materica, ispirandosi al concetto di architettura impossibile.

L’opera creata attraverso la tecnica della realtà spaziale aumentata, detta anche video-mapping, è formata da una GIF-animazione sintetica che crea livelli meta-dimensionali di lettura dell’opera stessa, ridisegnando nuove percezioni, volumi deduttivi e confini su di un terreno tridimensionale estremo, ossia su una superficie scultorea geometrica minimalista ottenuta attraverso la programmazione e successivamente la stampa 3D.

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La GIF – scultura infatti è costituita da una parte effimera e da una materica

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Hai qualche artista di ispirazione? Quale?

Mi ispira la geometria strutturale, le teorie cartesiane percorritrici del cyberspace, lo spazio architettonico e internet come luogo. Ho sempre analizzato i cambiamenti dello spazio liquido (Novak) attraverso una varietà di tecnologie e dispositivi. Le mie GIF-animazioni, come ad esempio The fourth dimension banner, fruibile attraverso il web, penetra l’architettura della zona liminale dell’interfaccia di internet, sospendendo il confine tra mondo reale e virtuale. L’esperienza di varcare l’interfaccia offre allo spettatore un viaggio dove forme sintetiche diventano disegno, struttura, architettura e realtà.

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mi ispira internet come luogo

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Perché in questi anni le gif hanno avuto questo successo?

La tecnica GIF esiste dai primordi del web e continua ad avere molto successo proprio per la gran duttilità del formato stesso che varia tra immagine fissa, fotografia, animazione e video. Le opere d’arte sotto forma di GIF si prestano e si adattano brillantemente alla versatilità di uno spazio open e multifunzionale come internet, diventando infatti un linguaggio molto usato dagli artisti contemporanei.

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Come è nata la passione per queste immagini in movimento? Ti occupi di altro nella vita?

Sono un’artista attiva già dal 1996/97. Il mio lavoro combina vari mezzi per creare opere multimediali sia nello spazio internet che nello spazio tangibile; producendo animazioni, video-installazioni interattive, progetti d’internet-art site-specific, video-sculture e art-objects. Inoltre sviluppo widgets e applicazioni per dispositivi mobili che utilizzano spesso Realtà Aumentata e Realtà virtuale.
Le GIF che creo sono oggetti animati sotto forma di opere d’arte “materializzate” attraverso lo spazio digitale.

L’opera d’arte “animata” nella mia ricerca artistica è una entità che si organizza da sé attraverso la superficie. Gli oggetti GIF che si presentano ai nostri sensi attraverso l’animazione, vivono di una metafisica propria durando oltre tempo e coinvolgono lo spettatore a confrontarsi con una sorta di altra spazialità, un altrove digitale che è ormai la nostra quarta dimensione, impossibile da ignorare, poiché è il nostro tempo reale che spendiamo ogni giorno in senso digitale/virtuale proprio attraverso i cosiddetti “nuovi media”.

Dal 2009 mi occupo anche della Widget Art Gallery, una web-app che ho progettato sotto forma di galleria d’arte virtualeconcepita come una stanza singola che ogni due mesi ospita una mostra personale site-specific. Le opere esibite presso la WAG sono proprio GIF animate, tutte scrupolosamente conservate e collezionate in un archivio online accessibile a tutti.

06
Hai qualche consiglio da dare ai futuri giffer?

Non lasciarsi ingenuamente affascinare da nessun mezzo e in generale sperimentare il più possibile. Direi ai giffer di guardare anche l’attuale e interessante formato APNG (Animated Portable Network Graphics), che può considerarsi una sorta di evoluzione del formato GIF e che, a differenza di quest’ultimo, offre maggiori possibilità; infatti supporta immagini animate a 24 bit e la trasparenza a 8 bit, diventando veloce e versatile soprattutto nei browser.
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Non lasciarsi ingenuamente affascinare da nessun mezzo e in generale sperimentare il più possibile

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Si dice gif o jif?

È ancora in corso il dibattito proprio presso la società autrice CompuServe e la giusta pronuncia parrebbe essere GIF con la G morbida. A me personalmente piace pronunciare una soft-GGGIF!

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Gif preferite

Widget Art Gallery è una galleria che propone ogni giorno materiale visivo di digital art